A cantering echo. Davide Dall’Osso alla Versiliana.

Mostra personale a cura di Irena Kos arte contemporanea. 

Da sabato 29 Aprile a domenica 14 maggio, sarà in corso presso gli spazi della Villa Parco La Versiliana a Marina di Pietrasanta (LU) la mostra “A cantering echo” di Davide Dall’Osso, organizzata da Irena Kos arte contemporanea con il Patrocinio del comune di Pietrasanta.

Le sculture dell’artista leggere nella loro trasparenza evocano l’eco del galoppo di Gabriele D’Annunzio che arriva ai giorni nostri, sulla traccia della sue orme.

La mostra si svolgerà in concomitanza con le manifestazioni “Western Versilia show” e “ Arte del Cavallo”.

L’ispirazione per la scultura di Davide Dall’Osso, conseguiti gli studi di attore di prosa, nasce sul palcoscenico teatrale dove lavora tra gli altri con maestri come Luca Ronconi, Piero Maccarinelli ed Enrique Vargas. E’ istintivamente attratto dalla contaminazione dei linguaggi esplorando corpo, spazio, materia.

Affronta il tema dell’arte come funzione pubblica indagando sul suo impatto emotivo nel ruolo di motore sociale; realizza assieme ad alcuni suoi colleghi della Paolo Grassi il progetto A.I.D.A creando all’interno del carcere minorile Beccaria di Milano un corso di teatro assieme ai giovani detenuti.

Attraverso la sperimentazione attorale e scenografica nelle tournée internazionali con Enrique Vargas, Dall’Osso trova nuova ispirazione nel valore comunicativo della scultura. Spontaneamente l’artista lega la sua scultura alla figura del cavallo nel quale ritrova i valori della fierezza, della forza e dell’eleganza propria anche dell’uomo. L’artista grazie alla sua naturale capacità creativa, inizia a realizzare sculture raffiguranti figure umane e cavalli utilizzando il filo di ferro intrecciato e materie plastiche. Si confronta con nuovi differenti materiali seguendo il tema conduttore della ricerca fino ad arrivare al policarbonato derivato da scarti industriali che, grazie all’impatto dell’effetto luce, assicura al concretizzarsi dell’Opera un senso di continua metamorfosi.

Oggi il suo lavoro sui policarbonati è rivolto alla ricerca laddove l’assenza della materia, assoggettata alla sottrazione, lascia spazio all’Opera. Attraverso la tecnica della fusione Dall’Osso è intenzionato ad arrivare punto zero della materia da cui riparte la rigenerazione creativa.

Tra le altre manifestazioni Davide Dall’Osso ha preso parte alla 54ima Biennale di Venezia, ha coronato le scenografie del Festival di Sanremo con le Opere “Duende”, durante l’Expo ha creato la scultura “l’albero del cibo” per Slowfood. Lo scorso anno a Palazzo Ducale a Mantova ha esposto la sua installazione itinerante “La folla” composta da cento figure umane, cavalli e Duende, che quest’anno a giugno approderà alla Chiesa di Sant’Agostino di Cortona.